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Non c'è limite al peggio - Parola di Yuri Valori
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Chi è maestro nell’arte di vivere poco distingue fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Con difficoltà sa cos’è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.


 

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27 aprile 2010

Certificato Brunetta va in tilt

Annunci e proclami per la nuova era della Pubblica Amministrazione: il ministro Brunetta ci riprova e lancia il grande progetto della “posta certificata”, il servizio di comunicazione elettronica tra cittadino ed enti pubblici.

Il servizio, partito ieri sul sito www.postacertificata.gov.it, è subito andato in tilt: impossibile registrarsi e un continuo messaggio “E’ stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie” (provare a qualsiasi ora per credere). Pare che dei primi 150.000 accessi, solo in 13.000 siano riusciti ad utilizzare la procedura. Uno splendido esempio di efficienza della Pubblica Amministrazione. Se il buongiorno si vede dal mattino…
 
"Il servizio – ha proclamato urbi et orbi il ministro Brunetta - renderà sempre più comodo il dialogo con le istituzioni”. Ma non c’è niente da fare: la cosa più comoda con le Istituzioni è non averci a che fare.

21 gennaio 2010

Brunetta: dopo le lacune, le lagune

Renato Brunetta ha deciso di candidarsi a Sindaco di Venezia.

 

Il candidato della Pdl ha già annunciato che resterà ministro per la Pubblica amministrazione e l´Innovazione, mantenendo dunque il doppio incarico e alimentando dunque la schiera degli assenteisti che, come va ripetendo sbraitando lo stesso Brunetta, alla fine sono “quelli che hanno il doppio lavoro”.

 

Ad essere maligni si potrebbe pensare che il ministro voglia il doppio incarico per mettere un Brunetta sopra all’altro ed essere così un politico all’altezza. Sarebbe utile anche in caso di acqua alta.

 

Sicuramente invece mentono quelli che pensano che il candidato del Pdl sarebbe un sindaco a metà. Casomai un quarto.

 

20 gennaio 2010

Suini, bufale. E pure false bufale

''La suina era una bufala'': il clamoroso j'accuse arriva del presidente della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg, contro le cause farmaceutiche e l'Organizzazione mondiale della sanità. Secondo Wodarg il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari del secolo". Le maggiori aziende farmaceutiche mondiali, secondo l'alto funzionario europeo, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e dei governi mondiali in modo da condizionare le loro decisioni. "Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza - si legge nella risoluzione Wodarg - le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali e così da allarmare tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

 

"Il presidente del consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop è stato sorpreso durante i controlli ad annacquare il latte". Con questa motivazione il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ha annunciato la decisione di aver commissariato il Consorzio della bufala Dop che vede insieme 128 produttori. "A novembre - ha spiegato il ministro - i numerosi controlli nella grande distribuzione hanno rivelato che nel 25% dei campioni analizzati, le mozzarelle non erano vere mozzarelle di bufala poiché contenevano almeno il 30% di latte di vacca".

 

Viviamo, insieme ad un sacco di suini, in un mondo di bufale. Ma, ahimè, nemmeno queste sono bufale vere.

14 ottobre 2009

A Solbiate Olona l’evento storico di Magdi Cristiano

Chi sia Magdi Allam lo sappiamo tutti: giornalista, scrittore, attualmente anche europarlamentare.

Il 22 marzo dello scorso anno, durante la Veglia pasquale, Magdi Allam ha ricevuto il battesimo, la cresima e l’Eucaristia in San Pietro da papa Benedetto XVI, abbandonando l'Islam del quale ha detto: "al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale". Dalla serie: non buttiamo benzina sul fuoco.

Con la conversione, che ha visto come padrino il deputato di Forza Italia Maurizio Lupi, Magdi Allam prende il nome di Cristiano. L’avvenimento, davanti alle telecamere di mezzo mondo, non viene certo tenuto riservato: “non sappia (solo) la mano destra….”
 
Solo pochi mesi dopo, a novembre, Magdi Allam annuncia la fondazione del partito “Protagonisti per l'Europa Cristiana”: una robetta tra amici che però aggancia al carro Udc nelle elezioni di quest’anno. Il gioco è fatto, eccolo in Europa.
 
Adesso che il Ppec, partito che nel nome evoca chiaramente una natura plastica, si avvia al suo primo congresso, che si terrà in pompa magna addirittura a Solbiate Olona (“stanze da 69 (ndr: speriamo intendano euro) all'Hotel Le Robinie”), Magdi Cristiano pubblica sul suo sito una raffica di interventi sull’Europa cristiana libera: a Solbiate Olona, insomma, si sceglierà il destino di un continente.
 
Sempre sul suo sito Allam pubblica anche l’ennesimo curriculum completo di medaglie e medagliette. Eppure proprio lì qualcosa suona strano. Testualmente: “E’ sposato con Valentina Colombo e, complessivamente, hanno quattro figli: Sofia, Alessandro, Martino e Davide”. Complessivamente? Sarà una mia idea, ma nella famiglia dell’Europa cristiana questo avverbio suona fuori luogo: addirittura più della scelta di Solbiate Olona per un congresso.

23 settembre 2009

Cibo per la mente? Mi vien da vomitare

“Leggere è il cibo per la mente. Passaparola”: la campagna della Presidenza del Consiglio dei ministri continua imperterrita su tutti i mezzi. I giornali, le tv, i siti web sono pieni di pubblicità con l’invito a leggere. Non so se è aumentato il “consumo” di libri: ne dubito. Sicuramente però sono state spese alcune centinaia di migliaia di euro dei contribuenti.

A parte il caso di questo ennesima iniziativa, già al centro di molte polemiche per la misteriosa genesi, viene da chiedersi davvero se le campagne ministeriali abbiano altro senso se non quello di comprare spazi pubblicitari. Tenendo poi presente che, mentre le televisioni pubbliche sono tenute a passaggi gratuiti, su quelle private si pagano tariffe di mercato. Capisci a me?

Non solo. Oltre a scelte creative sempre molto discutibili, spesso ci si trova davanti a messaggi assolutamente paternalistici e banali: non bere, non fumare, non correre, non ti drogare, leggi un libro, rispetta le donne, non abbandonare gli animali. Sembra il ritornello di una vecchia zia artereosclerotica. C’è qualcuno che davvero pensa che un giovane possa seguirle? Ma a Palazzo Chigi c’è qualcuno con un figlio adolescente?

Ma soprattutto: con l’aria che tira, ha senso spendere milioni di euro per pubblicizzare la XVI edizione dei Giochi del Mediterraneo? Sentite che descrizione (da www.governo.it): “Si vede una barca a vela, una feluca, che fende le acque cristalline del mare: a bordo vi sono due giovani, un ragazzo e una ragazza, che simboleggiano con i loro caratteri somatici le popolazioni del Mediterraneo e una donna vestita di bianco, messaggera dei giochi, guardano con occhi di speranza verso l’orizzonte. Suggestivamente, tra le onde del mare si intravedono in trasparenza degli atleti impegnati in alcune delle discipline in programma ai Giochi: tuffi, nuoto, ginnastica, scherma, pallavolo, equitazione, corsa; scritte in sovraimpressione traducono nelle lingue dei paesi partecipanti il leitmotiv dello spot: Il Mediterraneo. Un mare un sogno”.

Minchia, altro che sogno: un incubo!

22 settembre 2009

Vigili contro gli scempi

I vigili urbani di Roma hanno dato il via, questa mattina, alla demolizione dei gazebo che l'attrice Lory del Santo aveva fatto costruire nell'attico in via Fagutale, con vista sul Colosseo.

Per i massicci interventi di chirurgia estetica della soubrette, invece, non si è potuto intervenire.

5 settembre 2009

Strane vicinanze

Stamattina sulle pagine de “La Stampa” si sono trovate affiancate le foto del Presidente della Repubblica e di Patrizia D’Addario.

Mentre Giorgio Napolitano per l’ennesima volta chiedeva un Paese normale, la squillo “utilizzata” dal Presidente del Consiglio sfilava come una star alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il Capo dello Stato ieri aveva raccomandato a Berlusconi più equilibrio. Forse “La Stampa” ha avuto notizia di una caduta del premier dal lettone di Putin?

1 luglio 2009

Tu sei la mia simpatia

La più votata nel Nord Est, la donna che ha battuto Berlusconi alle europee, l’enfant prodige (si fa per dire, ha 39 anni…) del Pd, Debora Serracchiani ha deciso che non si candiderà alla guida del suo partito. Un notizione che ha mosso i quotidiani alla ricerca di scoop. Il primo che c’è arrivato è stato oggi La Repubblica. “Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?” le chiede Curzio Maltese. "Perché è il più simpatico" risponde la Serracchiani.
Pensavo che il famoso intervento della Serracchiani all’assemblea dei circoli del Pd, quello che le ha regalato notorietà e un seggio a Strasburgo, fosse banale per via del contesto, della prima uscita, dell’emozione. L’ho riascoltato su Youtube per coglierne un qualche aspetto politicamente interessante e innovativo, ma sinceramente non c’è stato verso di rintracciare qualche spunto intrigante.
Adesso però scopro che la simpatia diventa linea di discrimine per scegliere addirittura il leader di un grande partito popolare. Se fossi iscritto al Pd la cosa mi metterebbe in difficoltà, perché a me pure la Serracchiani è simpatica. Pure Franceschini sì, ma pure Bersani. Ma come farei? A me sta simpatico pure Casini, pure Di Pietro, addirittura La Russa.
Chi sarebbe allora il miglior segretario per il Pd? Come ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, “peccato che siano morti Totò e Tina Pica”. Da prendere in considerazione sarebbe stato anche Massimo Troisi. Però anche tra i viventi avremmo ampia scelta, primo fra tutti Neri Marcorè, campione di simpatia e per di più militante appassionato.
Un segretario simpatico è quello che il popolo del Pd si aspetta per battere Berlusconi alle prossime elezioni. Magari potrebbe anche stracciarlo nella gara di barzellette.

18 giugno 2009

Silvio, l’utilizzatore finale

Silvio Berlusconi è praticamente il primo beneficiario del sistema del “gratuito patrocinio”: un avvocato che lo difende a spese dello stato. Il suo legale, Niccolò Ghedini, è infatti parlamentare a spese del cittadino anche se in aula è presente meno di una volta su tre (e si capisce, con tutto il daffare che gli procura il suo capo).

Che Ghedini, non fosse certo un campione di simpatia è noto. Che non fosse nemmeno un campione di intelligenza molti lo sospettavano. Ma dopo la sua uscita di ieri sul caso della D’Addario e delle altre ragazze reclutate a pagamento per il sollazzo del Presidente del Consiglio, all’esame della procura di Bari, alcuni dubbi sul segaligno principe del foro diventano certezze.

"E' una vicenda inesistente – ha detto Ghedini cercando di fronteggiare una situazione che appare ogni giorno più indifendibile - non credo che la D'Addario sia mai andata a casa del premier”. E su questo sarà facile fare chiarezza e scoprire chi dice bugie.

Ma, come ogni buon avvocato che si rispetti, Ghedini ha prospettato anche una seconda via di fuga: “In ogni caso qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile".

L’utilizzatore finale???? Povero Berlusconi, trattato dal suo legale come un puttaniere qualsiasi, che “utilizza” i servizi di qualche donnina a pagamento procuratagli da un pappone ancorché di rango. Una vera tristezza.

Chissà che ne pensa il ministro antiprostituzione Mara Carfagna che, in occasione del decreto che puniva clienti e lucciole (ma solo in strada! Ghedini insegna…), diceva “Come donna, le case chiuse mi fanno rabbrividire...”. La prossima volta che va a Palazzo Grazioli si metta un bel cappotto.

13 giugno 2009

Cosa si sono detti Papi e Muam sotto la tenda

G. e B. si incontrano a tarda notte sotto una tenda circense di Villa Pamphili.

B.: “Muam, volevo chiederti scusa per quel coglione di F. Chissà che aveva da fare che non t’ha aspettato… Anzi, a dirla tutta, lo so bene… Da quando ha sposato quella stelletta della televisione non ci sta più con la testa. Poi, figurati, tuo figlio ne saprà qualcosa… Purtroppo questi politici d’oggi pensano solo a quello, c’hanno il chiodo fisso”.

G.: “Ma Papi, figurati, l’avevo capito. Per fortuna ci sei tu a governare sto’ paese di merdosi colonizzatori. Se ci fosse stata la sinistra sarebbe stato tutto un puttanaio di veline”.

B.: “Non me ne parlare… E se anche me ne parli, io comunque non c’entro niente e non conosco nessuno. Ma, a proposito di veline, ho notato che le tue amazzoni sono niente male…”.

G.: “Si vabbè, non sono giovanissime ma le scelgo una per una. Al termine del loro servizio le mando tutte in televisione”.

B.: “Orca, sapevo che eri in gamba ma davvero adesso scopro che siamo fratelli! Anche io al termine del servizietto le mando in televisione!”.

G.: “Io intendevo quando finiscono la carriera militare…”.

B.: “Ah militare??? Ah… beh…. Sì sì ma anche io intendevo quello eh! Che altro sennò? Ma, a proposito, dici che potrei anche io istituire una guardia privata?”.

G.: “Come no! Purtroppo in questo merdoso paese di colonizzatori, non potete buttare in galera chi rompe le palle come faccio io. Con i continui attentati a cui sei sottoposto da politici, magistrati e giornalisti, tu HAI DIRITTO ad una guardia privata. Soprattutto quando sei presso una delle tue residenze personali, con questi comunisti colonizzatori che ti guardano in giardino!”.

B.: “Ah beh però lì la guardia privata ce l’ho già. Me la porto dietro o la faccio arrivare con l’aereo di Stato. Nessun problema. Semmai il problema è quando sono in giro per lavoro. Mica c’ho una festa ogni sera, eh!”.

G.: “Guarda che parli ad uno che di voli aerei se n’intende eh: spesso ho trovato soluzioni veramente esplosive. Comunque al prossimo vertice di Villa Stracchino voglio vedere se non inviti anche me eh!”.

B.: “E ci mancherebbe che non t’invito! Ma le mille di ieri non ti sono bastate???”.

G.: “Eh Papi, non fare il furbo, a me m’hai mandato le vecchiette!”.

B.: “Vabbè dai, era uno scherzo. Di quelle di ieri in Sardegna non me ne porto manco mezza! Se vuoi te le mando tutte a Tripoli su un barcone”.

G.: “A proposito di Sardegna, siamo intesi allora eh? Mezza me la dai come risarcimento per i danni provocati da quei porci comunisti con la colonizzazione eh…Ricorda che adesso bisogna includere pure Sassari: l’università mi ha dato una laurea ad honorem in giurisprudenza”.

B.: “Tranquillo, sono uomo di parola. Sennò là mica facevo vincere C. Più di metà dell’isola viene a te. Così se t’incazzi per le possibili contestazioni dei comunisti a Sassari, invece che a Lampedusa i siluri li spari lì. Per semplificare l’affare t’ho tolto di mezzo dall’isola pure il G8!”.

G.: “Ma davvero allora il G8 lo fate in quella città di cafoni colonizzatori abruzzesi?”.

B.: “Sono stato costretto. A Villa Stracchino non riuscivamo a completare il night e il casino. Casino di caccia eh, s’intende”.

G.: “Sei grande Papi”.

B.: “Oh Muam, grazie. Ma tu che non sei cristiano chiamami pure Dio”.


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permalink | inviato da yuri valori il 13/6/2009 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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